Uno degli obbiettivi principali che ci siamo dati con il  nuovo corso del progetto/associazione Dinasty of Freedom è la costituzione di aree extraterritoriali dove poter costituire comunità libere e indipendenti dagli stati che dopo il 2020 per chi ancora aveva dei dubbi,  si sono rivelati per quello che sono: esattori aguzzini contro i popoli sovrani.

Le soluzioni per uscirne fuori non erano molte una volta studiato il caso in tutti i suoi aspetti filosofici, sociali ed economici. Anzi era una sola in effetti: l’autodeterminazione individuale e dei popoli.

Quindi abbiamo proceduto in quella direzione dalla inaugurazione della comunità DOF nel 2015 e dell’associazione no profit nel 2016 sino ad oggi che siamo già a inizio 2021.

Siamo stati preveggenti, forse, comunque ci siamo preparati in 5 anni per realizzare quello che inizierà ufficialmente nel 2021, cioè le aree extraterritoriali dove vivranno in pace comunità di umani liberi

Tanta strada è stata fatta e tanta altra ancora da fare. Abbiamo lavorato molto sulle infrastrutture informatiche, ci siamo rimboccati le maniche e senza finanziatori pagando di tasca nostra e con qualche contributo arrivato dalla comunità, realizzando un sistema informatico indipendente da ogni compromesso.

Ora il passo successivo e importante sono le aree extraterritoriali da creare in tutta italia.  Collaboriamo strettamente con Osservatorio diritti umani sulla materia autodeterminazione e seguendo il percorso completo siamo arrivati alla costituzione dell’Ente Extraterritoriale e tanti altri in italia sono stati costituiti da altrettanti trustee autodeterminati.

La domanda era come renderci indipendenti dall’euro che costituisce il grande ostacolo poichè è una moneta e debito creata  gestita da enti privati che si sono sostituiti allo stato e di fatto rendono schiavi i popoli?

La risposta l’abbiamo trovata nelle crittovalute tanto bistrattate negli anni scorsi proprio dal popolo che vedeva in queste un’altra forma di controllo e pericolo.. e questo a causa della solita disinformazione proveniente dai media di regime.  Ignoranza e disinformazione sono le armi più usate contro i popoli.

Finalmente la moneta possiamo crearcela da soli e con le caratteristiche volute più adatte agli scopi che ciascuno si prefigge di raggiungere.

Questa premessa per far comprendere al lettore meno informato su questo progetto come siamo arrivati a costituire un Fondo in crittovaluta per il finanziamento delle aree extraterritoriali.

Abbiamo creato nel 2016 una crittovaluta con caratteristiche adatte agli scopi che ci eravamo prefissi e che si è evoluta sino ad arrivare alla versione attuale della blockchain, che la rende la più anonima e intracciabile tra tutto il parco delle crittovalute esistenti al pari di Monero. Una moneta il dinastycoin che tutti si possono produrre facilmente, scambiabile nei mercati internazionali, che permette  di generare un Reddito per tutti e utilizzabile soprattutto come mezzo di scambio per prodotti e servizi. Una moneta che non produce nel tempo inflazione ma deflazione!

Per poter raggiungere tutti gli obbiettivi era necessario e sempre lo sarà l’unione di tutti i gruppi di autodeterminati e di persone risvegliate per seguire lo scopo di libertà comune. Cosi sono arrivati l’osservatorio diritti umani, il gruppo FerrariPay, il progetto ZION,  da poco si è unito il social Libery e tutti con l’ombrello della Confederazione Nazioni Unite Umane e altri che si aggiungeranno in futuro.

Abbiamo cosi raccolto in questi anni un fondo che rappresenta una grossa percentuale di tutto il circolante dell’attuale Dinastycoin. Questo fondo raccolto in un wallet dell’associazione Dinasty of freedom rimarrà congelato sino ad arrivare ad un valore ritenuto adeguato per iniziare a finanziare i progetti autotedeminati.

E’ già stato costituito un Comitato per l’assegnazione dei Fondi Dinastycoin (CAFD) che sta producendo la documentazione che costituirà il regolamento che consentirà di assegnare le valutazioni di tutti i progetti presentati. In base a queste valutazioni si assegneranno dei punteggi e in base a questi ultimi saranno erogati i fondi.

I progetti saranno consultabili on line sia quelli in coda che quelli assegnati che quelli non.

Seppur non ancora definitive e approvate essendo in working progress, possiamo tuttavia dare alcuni orientamenti di quello che sarà:

Una volta approvati i progetti si provvederà all’erogazione dei Dinastycoin necessari per l’esecuzione delle opere relative al progetto approvato. Una percentuale del finanziamento non ancora definita, sarà fornita a Fondo Perduto, mentre la restante parte dovrà essere restituita nelle modalità che saranno concordate preventivamente con chi riceverà il finanziamento. Oltre alla parte a fondo perduto ci sarà un ulteriore agevolazione rappresentata da uno sconto percentuale ogni volta che si procederà con puntualità alla restituzione dei Dinastycoin dovuti.

Sia il finanziamento che la restituzione dello stesso saranno fatti esclusivamente in Dinastycoin ricalcolati in base al corrente cambio con euro.

Tutte le aree cosi costituite entreranno a far parte dei territori della Confederazione delle Nazioni Unite Umane!

 

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