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spinella al bivio

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Non volevo perdere altro tempo con questi di truffacoin, i quali hanno preso di mira il dinastycoin e la mia persona direttamente, ma alla fine ho deciso di rispondere anche perche’ questa persona e’ ancora tra di noi.

Per chi non lo ha letto hanno scritto un secondo articolo Spinella al Bivio a natale…  con grande fantasia,  elevandosi pure a giudici della mia vita, eh si! perché’ in questo secondo articolo avendo meno stupidaggini da scrivere sul dinastycoin, sono passati ad un attacco ancora più  personale…

Questa volta scrivero’ l’articolo a tempo perso, per cui lo pubblicherò parecchi giorni dopo averlo iniziato, e chissà; se lui e’ ancora tra di noi. Cerco di limitarmi solo all’essenziale poiché’ personaggi del genere non meritano che perda altro tempo…  lo scrivo questo articolo più che altro per chi di voi vuole conoscere la verità su certe loro affermazioni.

Poi a loro ci penserà’ poi la polizia a smascherarli visto che nonostante i miei inviti che hanno ricevuto pure con mail PEC, non vogliono affrontarmi a viso aperto:

Intanto gradirei come le avevo richiesto di conoscere nome e cognome della persona con cui sto interagendo…. Immagino che sia in buona fede per cui non penso che ci sia alcun problema a fornirmi anche il suo nome e cognome

Io sono presente in carne e ossa disponibile al confronto con queste persone che invece da miserabili si nascondono dietro ad una tastiera… infatti non hanno neanche risposto alla mail inviata a loro in risposta , ma hanno scritto un articolo pubblico, scrivendo quello che volevano senza controparte.

Quando vogliono sono disponibile anche ad una intervista pubblica e pure live,  se rivelano ovviamente anche i loro nomi.

Comunque in questo articolo, mi limito ad alcune osservazioni sulle baggianate più’ clamorose scritte nel loro secondo tentativo di diffamazione. 

Ad un certo punto in relazione al discorso di hashing rate della rete scrivono in risposta alla mia mail:

Qui la confusione regna suprema. Alla fine la sua risposta è stata “circa 80MHz”.

Anche supponendo si tratti di un errore di battitura per MH/s, questa è una cifra implausibile: ci vorrebbero decine di migliaia di server come quelli descritti sopra per arrivare a quella potenza

per dimostrare ancora di più’ il loro puerile tentativo di screditarmi, io alla loro domanda sulla potenza hash rate di dinastycoin, via mail avevo risposto, ma ti premetto, che in questa fase iniziale non è un dato importante per noi, poichè siamo ancora in una fase in cui basta un normale computer per estrarne quantità significative:

2) Che potenza di hashing totale (MH/s) ha dinastycoin momento?

Questi sono i dati e la formula fatevi il conto 

  • Blocchi attesi  720
  • Difficolta’ 132886
  • Blockfound:  4052
  • Hash rate: 4052/720* 132886 *2*32 /600
  • Blocchi attesi  720
  • Difficolt’ 132886
  • Blockfound:  4052

Hash rate: 4052/720* 132886 *2*32 /600

se c’e’ scritto hash rate voleva dire chiaramente che il risultato sono h/s cioe’ hash rate al secondo poiché’ gli hash rate si calcolano sempre al secondo normalmente.

Il calcolo lo hanno fatto giusto, solo che per qualche ragione per loro hashrate sono diventati MH/s cioe MegaHash 

e mi scrivono via mail:

Francamente non capisco. La sua formula darebbe un risultato di 79770 MH/s che è poco realistico.

intanto hanno aggiunto un MH (megahash) mentra il risultato era  79770h/s  ma possiamo considerarla anche noi un errore di battitura… in quanto avevo scritto loro di dividere per 1000 per ottenere MHZ (mio errore) invece di KH/s , io ho sbagliato a digitare, ma loro non hanno corretto il fatto che avevo sbagliato a fare la divisione dato che 79770h/s / 1000 arrotondato  fa 80kh al secondo e non 80Mh/secondo, probabilmente si sono fatti coinvolgere dalla Confusione Sovrana.

Comunque sia anche se fossero 80Mh/s non si capisce perchè sta parlando di poco realistico dato che non si sta parlando della potenza di una Mining Farm, ma di qualche centinaio di Computer singoli che stanno estraendo singolarmente il dinastycoin.

Allora per tua informazione riporto qui la tabella

  • 1 kH/s è 1,000 hashes per secondo
  • 1 MH/s è 1,000,000 hashes per secondo.
  • 1 GH/s è 1,000,000,000 hashes per secondo.
  • 1 TH/s è 1,000,000,000,000 hashes per secondo.
  • 1 PH/s è 1,000,000,000,000,000 hashes per secondo.

La formula empirica che gli avevo dato e’ generica e si applica a qualsiasi crittovaluta di tecnologia Cryptonote cambiando i fattori. Per cui poi quale sia effettiva la potenza di ogni singolo PC tra tutti i nostri Minatori è difficile da calcolare con precisione . Ma questa persona si sta arrampicando su tutti i vetri per cerca qualche granello di polvere da poter criticare….. Ma in ogni caso questa cosi spaventosa potenza dove l’avra’ vista ce lo dirà’ probabilmente nel suo terzo articolo.

Infatti non si capisce perchè per lui ci vogliano cosi tanti Computer per arrivare a fare anche 80Mh/s dato che basta spendere 140 dollari e comprarsi un Antiminer S5 e sei arrivato già a 1,16TH/s  (vedi la tabellina sopra che, per chi non lo sa 1T = 1.000.000MH/s quindi boh! Caso mai avrebbe potuto criticare il fatto che abbiamo poca potenza, ma  certo lui puo’ scrivere qualsiasi cosa tanto nessuno lo puo’ contraddire.

Noi per estrarre il DCY non abbiamo bisogno di Hardware dedicato per ora bastano normali PC per ora come era per il Bitcoin all’inizio una normale CPU e’ più’ che sufficiente considerata la potenza che hanno oggi anche rispetto a 8 anni fa.

Comunque non potendo più dire che non sia una crittovaluta e che non sia decentralizzata, ha cominciato a dare lezioni di economia… deve essere sicuramente laureato in economia e finanza, non lo dico come merito, ma al contrario. Dato che cosa ti insegnano all’università’  per quanto riguarda l’economia e’ esattamente il contrario di quello che succede nella realta’… ma queste sono ovviamente opinioni e basta leggere cosa diceva il professor Lauriti o cosa scrivere il dott. marco della Luna in merito.. ad economia e finanza.

Inoltre e’ chiaro che lui veda le crittovalute solo come forma di speculazione e che ancora concepisca la ricchezza solo possedendo euro e dollari.

Ma anche qui sono solo opinioni e ognuno si può’ fare la sua… quindi tutte le sue discussioni su come si debba gestire una crittovaluta neonata come il dinastycoin e come far si che questa mantenga un valore stabile senza troppe oscillazioni, lasciano il tempo che trovano, quello che stiamo facendo noi non lo ha mai fatto nessuno, per cui ai posteri l’ardua sentenza.

E’ ovvio che chi vuole affossare un progetto perché’ corroso da invidia e gelosia, e l’unica cosa che riesce a fare e’ criticare chi ha idee e le sa anche realizzare…  

Invece di fare critiche avulse e scoordinate che si mettesse lui a fare qualcosa di costruttivo nella sua vita e consumasse cosi meglio il suo tempo.

Quindi lasciamo perdere perché’ non hanno veramente senso i suo ragionamenti su quello che farà’ o non farà il  nostro dinastycoin, a meno che non sia un novello nostradamus in grado di predire il futuro… e sinceramente non voglio perdere altro tempo visto la pochezza delle sue argomentazioni.!

E pensare che siamo tutti italiani di origine e dovremo sostenerci e unirci contro chi sta impoverendo questo paese… invece guardate un po’ che gente! fanno solo il gioco dei poteri “forti” che ci hanno portati a questo punto, proprio grazie a 4 cose: divisione, ignoranza, paura e ignavia da parte del popolo!

Ma concludo, rispondendo sugli ultimi attacchi personali.. come si evince bene tutto lo scritto di truffacoin e’ mirato a screditare la mia persona diffamandola in tutti i modi possibili. Esauriti gli argomenti sulla crittovaluta si sono attaccati al breve periodo della mia vita in cui ho fatto alcuni network. Riassumo:

Chiusa la partita iva nel 2012, li si ero ad un bivio, per pensare a cosa fare e come continuare la mia vita.. e quindi ho fatto delle scelte e degli esperimenti.. I network sono stati uno di questi. Quindi per chi inizia nei network e’ normale fidarsi e seguire altri che di esperienza ne avevano da decenni.

Per cui ne ho fatti alcuni su suggerimento di amici o pseudo tali, alcuni andati benino e altri male. Quindi per 3 anni circa ho fatto network 2013/2015 e ho chiuso a fine 2015… con alterne fortune il saldo alla fine e’ stato vicino allo zero.

Ora il tentativo di costoro di farmi passare per un truffatore per essermi fidato di persone che si sono rivelate incapaci in certi casi e in malafede in altri, ci vuole un bel coraggio. Chiunque quando scegli di fare un network lo fa perchè ci crede e quindi ne parla perchè pensa di condividere una opportunità anche ad altri. 

In risposta quindi ai network che hanno citato:

Bonofa – Numero di persone sponsorizzate da me  e paganti ZERO. io ho invece pagato 2500 Euro. Come truffatore non sono stato male qui!

Conligus – ho partecipato alla fase di prelancio  perché era gratuita. E’ ho partecipato al solito su consiglio di esperti di network. Ma era gratuito, e così con qualche mail si sono registrate una quindicina di persone.. .e ciascuno poi ha iscritto altri. Ma al momento in cui era terminata la fase di prelancio, ho comunicato a tutti i miei diretti di non fare niente sino a che non si chiarivano alcuni problemi che avevo intravisto.. .e quindi e’ finito tutto li e nessuno dei miei ha partecipato e io neanche. Nessuno che io sappia per lo meno.

Vizinova – e’ stato il mio più’ grosso errore di valutazione, dovuto alla mia inesperienza nel campo, ho perso con vizinova un bel po’ di soldi e molto tempo, convinto dal mio sponsor sudamericano ad entrare come founder (stendo un velo pietoso anche sul mio sponsor)… e neanche il viaggio in messico a vedere questa neonata societa’ mi aveva dato avvisaglie che qualcosa non andava, anche perché stavano investendo tanto su uffici e con tanto personale. LI avevo visti e conosciuti di persona.. C’erano tanti  grossi networker internazionali ultra entusiasti, gente con reti anche di migliaia di persone. E sembrava tutto bene insomma. Era un network di prodotti e Promettevano di essere  rivoluzionari, ci avevano mostrato anche prototipi, E avrebbero cambiato il mondo se fossero stati realizzati. E alla fine io anche in Vizinova non ho sponsorizzato direttamente più di una decina di persone  forse meno. Facevo dei webinar è vero per parlarne, e li ho fatti sino a che pensavo fosse una cosa seria, i primi ritardi, promesse mancate… sino alla fine, e negli ultimi webinar si raccontava dei problemi e di quello che dicevano i proprietari, e si attendeva e cercava di capire se le cose potessero prendere la direzione promessa… e alla fine dopo ennesime promesse mancate tutto è finito nel nulla. Ma tutti erano stati avvisati mesi prima dei problemi e dei ritardi durante gli ultimi webinar.

Ma tutto serve per fare esperienza nella vita. Importante e’ capitalizzarla.

E questo è stato un network dove hanno perso penso proprio tutti, a parte i fondatori, Io personalmente ho perso  molto più dei pochi che ho sponsorizzato direttamente in questo network. Ma nella vita chi non si e’ preso delle cantonate?.. basta solo far tesoro delle esperienze.

Nessuno e’ obbligato a partecipare ad un network, se qualcuno te ne parla e ti convince, tu la decisione l’hai presa con il libero arbitrio, nessuno ti punta la pistola alla testa! Si sbaglia e si impara per la prossima volta.

Quindi fare tutti quei discorsi che, siccome ho fatto network per un breve lasso di tempo, network  che sono è vero finiti male (come direi  forse il 90% di quelli nati nel periodo 2013/2016) , allora io sono sono un truffatore perchè ho parlato di qualcosa in cui in quel momento credevo fosse una bella opportunità, mi possono dire che non sono un buon networker si certo, è vero.

Ma lo devono dire perchè per qualche loro ragione, devono screditarmi per convincere le persone a non partecipare in Dinasty of Freedom

Sono state esperienze forzate di vita. Se dopo 25 anni ti trovi a dover chiudere la tua azienda causa Tasse! Qualcosa devi pur provare a fare.

Personalmente io lavoro in proprio da quando avevo 23 anni, anche se nei primi anni  facevo anche l’insegnante di elettrotecnica e informatica a tempo indeterminato in una scuola regionale (enaip Liguria di ventimiglia), da cui mi ero licenziato dopo 9 anni di servizio, per dedicarmi al 100% al mio negozio di informatica e alla scrittura di software… 

e dopo 20 anni di attività ho chiuso anche quello causa tasse e per non dover ancora fatturare e rimpinzare  i politici di turno, ho provato la strada dei network.. che sembravano una opportunità… e in certi casi lo erano anche.

E tutto quello che si fa nella vita alla fine serve, ha una sua ragione..

tutte le esperienze positive e negative ti portano verso una direzione che e’ l’adesso dove ti trovi, nel presente.

Io alla fine ho messo insieme tutto ciò’ che di positivo ho ricavato dai miei 57 anni di vita per creare un progetto che diventasse un progetto di tutti, un contributo per migliorare la nostra italia, attraverso un percorso che aiutasse le persone partecipanti a risvegliare la loro coscienza per poterli verso la propria autodeterminazione.

Con una crittovaluta che tutti potessero crearsi in abbondanza, una piattaforma software per gestire consumatori e commercianti, un piano compensi per premiare chi aiuta a diffondere il progetto, un sistema di Democrazia diretta in cui tutti sono coinvolti a partecipare in prima persona, un social network , il tutto autofinanziato…

Esattamente quella che e’ la mia visione di un mondo dove ci sia ricchezza e abbondanza per tutti. C’è tanto per tutti in questo mondo e dinastycoin e’ solo uno strumento in piu’ per migliorare la vita delle persone che credono in questo progetto.

Basta solo distribuirlo meglio! e per farlo occorre risvegliare le coscienze!

6 Comments to spinella al bivio

  1. kirkexo ha detto:

    Grazie per la condivisione Franco.
    Articolo strepitoso!!!

  2. android21 ha detto:

    Ottime info grazie

  3. giorpal ha detto:

    Ho fatto diversi network anch’io, anzi ho provato a fare… poiché sono andati tutti male; mi sono solo costati, non ho mai guadagnato nulla, non ho mai coinvolto nessuno o, meglio, nessuno mi ha mai dato credito… forse non sono un buon networker… Di sicuro non mi sono mai sentito truffatore, nel fare quel che facevo e proponevo, mettevo tutta la convinzione di fare qualcosa di buona e, guarda un po, li ho fatti in un buio momento lavorativo della mia vita; per cercare di campare: a volte non hai alternative… ci provi!
    Ecco abbiamo qualcosa in comune che ci rende ancora più vicini nel perseguire il successo di questo tuo nuovo fantastico progetto. Grazie Franco Spinella.

  4. diamante ha detto:

    è normale fare network poi non abbiamo la sfera di cristallo per sapere quale sia quello buono ,si prova e ci si impegna ,poi se l’azienda chiude non è certo colpa dell’incaricato

  5. […] ti puoi rendere conto meglio di quali amenità e falsità abbiano scritto circa la persona di Franco Spinella , del Progetto Dinasty of Freedom e del […]

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